Quando parlare diventa difficile: comunicazione e intimità nella relazione
- Dott.ssa Manuela Locatelli

- 16 gen
- Tempo di lettura: 2 min
In molte relazioni non è l’amore a mancare, ma le parole. Parole per dire come stiamo, cosa ci fa male, cosa desideriamo davvero. Quando la comunicazione si fa faticosa, anche l’intimità può iniziare a risentirne, spesso in modo silenzioso.
Non sempre ce ne accorgiamo subito. A volte è una distanza sottile, altre volte un senso di incomprensione che cresce nel tempo.
Quando il dialogo si interrompe
Capita che, per evitare conflitti o delusioni, si smetta di dire alcune cose. Si tace per proteggere l’altro o sé stessə, ma col tempo questo silenzio può trasformarsi in distanza emotiva.
Nell’intimità questo può emergere come:
difficoltà a esprimere desideri o limiti
paura di essere fraintesə
sensazione di non sentirsi davvero vistə
Il corpo, in questi casi, spesso comunica ciò che le parole non riescono a dire.
Il modo in cui ci percepiamo e il rapporto con il nostro corpo influiscono profondamente su come viviamo l’intimità e la sessualità.
Intimità non significa solo parlare di sesso
Comunicare nell’intimità non vuol dire solo parlare di pratiche o frequenza.Significa poter condividere emozioni, insicurezze, cambiamenti, senza sentirsi giudicatə o sbagliatə.
Quando manca questo spazio, il sesso può diventare un luogo di tensione o di evitamento, invece che di connessione.
Il ruolo delle emozioni non dette
Rabbia, frustrazione, tristezza o paura che restano inespresse tendono a farsi sentire in altri modi, a volte anche attraverso un cambiamento nel desiderio. A volte attraverso il corpo, altre attraverso il desiderio che cambia, altre ancora attraverso il ritiro emotivo.
Dare voce a ciò che si prova, anche quando è scomodo, può essere un primo passo per riportare autenticità nella relazione.
Ritrovare un dialogo possibile
Non sempre è facile sapere da dove iniziare. A volte può aiutare:
scegliere un momento di calma
parlare in prima persona, senza accuse
riconoscere anche la propria vulnerabilità
Non si tratta di “risolvere tutto”, ma di riaprire uno spazio di ascolto reciproco.
Quando chiedere aiuto
Se la comunicazione è bloccata da tempo o genera sofferenza, può essere utile un supporto esterno.
Un percorso psicologico o sessuologico può offrire uno spazio neutro e protetto in cui esplorare ciò che accade nella relazione, aiutando a tradurre in parole ciò che finora è rimasto implicito.
Perché l’intimità non vive solo di desiderio o presenza fisica, ma anche di possibilità di incontro emotivo.




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